Dom Gelasius O’Cullenan (1554-1580)<br>Dom Luke Bergin († 1655)

Dom Gelasius O’Cullenan (1554-1580)
Dom Luke Bergin († 1655)

Dom Gelasius O’Cullenan (1554-1580)

Gelasius O’Cullenan nacque nei pressi di Ballyshannon da un’importante ed antica famiglia irlandese, attorno al 1554. Era il maggiore di sette figli; sei di essi entrarono nello stato religioso: quattro o cinque divennero monaci cistercensi mentre uno divenne, prima sacerdote e poi fu consacrato vescovo. Gelasius incominciò i suoi studi in Irlanda per proseguirli prima a Lovanio e poi a Parigi dove ottenne il dottorato alla Sorbona. Entrato nel monastero cistercense di Boyle dopo poco tempo ne divenne abate. Dopo la soppressione, da parte del governo inglese, dell’abbazia di Boyle e l’assegnazione dei possedimenti abbaziali a dei laici, Gelasius si prese cura dei cattolici che vivevano nei pressi dell’ex abbazia continuando ad essere uno strenuo avversario della dottrina protestante. Per tale motivo fu arrestato e rinchiuso nel castello di Dublino nel quale fu interrogato e torturato perché rinunciasse alla fede cattolica. Tutto fu inutile, Gelasius non venne meno alla sua fede. Fu condannato ad essere impiccato e, in seguito, squartato. La sentenza fu eseguito il 21 novembre 1580 (!1584) fuori dalla città di Dublino; sembra che dopo l’impiccagione sia stato decapitato ma non squartato. I cattolici presero il corpo del martire e ne diedero decente sepoltura; i vestiti e le corde che legavano Gelasius furono raccolte e conservate come reliquie. Una di queste reliquie è giunta fino a noi: il rosario che l’abate aveva con sé al momento del martirio, dopo svariate vicissitudini,  è, oggi, conservato nell’abbazia cistercense di Mount St Joseph a  Roscrea.

La fama del martirio di Gelasius si sparse immediatamente grazie alla testimonianza dei fratelli che contribuirono a diffondere tra gli Irlandesi, in patria e all’estero, le informazioni sui tristi avvenimenti che portarono alla morte del loro fratello. La risonanza del martirio di Gelasius fu così estesa che sia in Spagna sia in Belgio fu considerato «beato». Il Martirolgio cistercense del 1689 lo inserisce tra i martiri, così faranno i Martirologi e i Menologi seguenti.

La memoria di Gelasius è rimasta particolarmente nelle cittadine di Ballyshannon e Boyle.

Alla causa dell’abate Gelasius è unito un altro cistercense, dom Luke Bergin, abate di Monastervin, ucciso il 14 aprile 1655 a Wexford.

Dal 1892 al 1904 fu istituito il processo diocesano informativo Super fama martyrio (la causa comprende un totale di quarantadue martiri); il 12 febbraio 1905 fu pubblicato il Decreto dell’introduzione della causa. Dal 1917 al 1930 fu istituito il Processo apostolico e il 12 febbraio dell’anno 2000 fu emanato il Decreto di validità dell’Inchiesta diocesana. Attualmente la causa è introdotta presso la Congregazione delle Cause dei Santi. Postulatore: Hanly mons. Johm; Relatore: Daniel Ols P.

É doveroso menzionare, per quanto sia possibile ricordarne il numero e i nomi, anche gli altri monaci cistercensi che furono uccisi durante le varie ondate di persecuzioni in Irlanda.

  1. CORNELIUS O’RORKE († 14 SETTEMBRE 1578)
  2. PATRICK O’CONNOR († 19 MAGGIO 1585)
  3. MALACHY O’KELLY († 19 MAGGIO 1585)
  4. EUGENE O’GALLAGHER († 14 NOVEMBRE 1606)
  5. BERNARD O’TREVIR († 14 NOVEMBRE 1606)
  6. JAMES EUSTACE († 8 SETTEMBRE 1620)
  7. EDMUND MULLIGAN († 1643)
  8. L’ABATE E I MONACI DEL MONASTERO DI MARIA DI DUBLINO
  9. IL PRIORE E I MONACI DELL’ABBAZIA DI GRAIGUENAMANAGH

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