Lettere di Don Felice Ghebreamlak

Lettere di Don Felice Ghebreamlak

Keren 13 maggio 1923 (cal. et.)

Malto Rev Abba Brahanè Meskel,

Come sta? Povero abbatiè! Il Signore la consoli. Quando abbiamo saputo da Abba Fessazion che la sua casa è stata bruciata, siamo rimasti tristi. Abbiamo saputo che mentre le fiamme divoravano tutto Lei dormiva dentro, ma Iddio l’ha salvato per miracolo. Ringraziamo il Signore il quale provvederà alla roba andata distrutta. Meno male che Lei non è rimasto sotto il fuoco. Adesso come sta? E dove si trova? I suoi libri sono salvi dal fuoco? Avete saputo quali sono state le persone che hanno appiccato il fuoco? Se ha tempo, ci scriva subito.

Tutti, sia sacerdoti che seminaristi, la salutano. Le nostre notizie sono buone.

Abba Pietros è stato trasferito a Seganeiti e Abba Cheflemariam Giauid nel Mensa. Le piogge sono cominciate ma non da per tutto.

Tutti coloro che la conoscono mi domandano come si trova e la salutano. Mi saluti Agnes.

Suo amatissimo confratello
Abba Hailè Mariam Idris

[continua…]

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