P. Karel (Hugo) Jacobs (1900-1943)<br>P. Piet (Etienne) Muhren (1908-1943)

P. Karel (Hugo) Jacobs (1900-1943)
P. Piet (Etienne) Muhren (1908-1943)

Karel (Hugo) Jacobs nacque il 17 novembre 1900 ad Anversa. Dopo le scuole superiori si iscrisse alla facoltà di Scienze Economiche con l’intenzione di intraprendere, dopo aver conseguito la laurea, la carriera finanziaria. Sentita la chiamata del Signore, dapprima entrò tra i Premostratensi e in seguito tra i monaci cistercensi del monastero di Val-Dieu. Qui fu ordinato sacerdote il 21 ottobre 1932.

Piet (Etienne) Muhren nacque il 14 settembre 1908 a Bergn-op-Zoom nei Paesi Bassi. Intraprese l’insegnamento nelle scuole elementari fino a che entrò tra i cistercensi di Val-Dieu. Nel 1933 con padre Hugo Jacobs intraprese un viaggio negli Sati Uniti per verificare la possibilità di una nuova fondazione monastica al suo ritorno fu ordinato sacerdote a Val-Dieu il 5 luglio 1936.

Dopo l’ordinazione padre Etienne insegnò Teologia Dogmatica, Diritto canonico e Filosofia mentre padre Hugo, Storia della Chiesa; oltre all’insegnamento quest’ultimo divenne maestro dei novizi, servizio nel quale cercò di formare solidamente i futuri monaci.

Il 10 maggio 1940, contemporaneamente all’Olanda, la Whermacht attaccò il Belgio ed il Lussemburgo, avanzando lungo un fronte di quattrocento chilometri. Nel contempo, mille aerei della Luftvaffe bombardarono 72 aeroporti e tutti i luoghi di interesse strategico nelle retrovie. Le truppe corazzate del generale Von Kleist, penetrato nel Belgio dalla foresta delle Ardenne, diresse i suoi carri armati contro le difese di Namur. Crollò l’intero fronte da Namur a Sedan, dove il generale Gauderian, superata la Mosa, si spinse per una profondità di trenta chilometri. Liegi venne occupata l’11 maggio. Il 27 maggio re Leopoldo III si arrese ai tedeschi, contro il parere del Governo che continuò la lotta in esilio.

Sia padre Hugo che padre Etienne, tenaci avversari del nazismo, crearono una rete di collegamento tra i prigionieri belgi e francesi. L’abbazia di Val-Dieu si trovava tra Liegi, Maastricht e Aiax-le- Chapelle e, quindi, poteva essere il luogo privilegiato per il collegamento tra i prigionieri e la resistenza al nazismo. Entrambi i monaci nascosero nelle fattorie vicine al monastero e nello stesso monastero migliaia di persone ricercate dai tedeschi. I due monaci de la Val- Dieu fondarono anche un giornale clandestino in tre edizioni chiamato in lingua francese; Het Vrije Woord in lingua olandese, Das Freie Wort in tedesco. In questo giornale i due monaci denunciavano i misfatti del nazismo. Oltre a ciò i due religiosi diedero avvio anche all’attività di spionaggio per conto degli Alleati nel quadro delle attività del gruppo Clarence. Essi dovevano controllare le attività che i tedeschi svolgevano sulle linee ferroviarie di frontiera. Fu così che padre Etienne, per non destare sospetti, divenne un rappresentante di calze femminili; nel contempo si mise in contatto con il responsabile locale della resistenza e istallò una stazione radio nell’abbazia.

Tutta questa attività clandestina non poté che suscitare sospetti nelle autorità tedesche che a più riprese mandarono delle spie alla Val-Dieu. Il 18 marzo 1943 i nazisti arrestarono padre Etienne e l’abate del monastero; il giorno seguente venne arrestato anche padre Hugo. I due monaci scagionarono l’abate addossandosi tutte le responsabilità della loro attività clandestina: l’abate venne dunque rilasciato. Sia padre Hugo che padre Etienne subirono i duri interrogatori della Gestapo e furono fucilati a Utrecht il 9 ottobre 1943. Sulla La Tribune libre del 15 agosto 1941 padre Hugo e padre Etienne commentando un’immagine rappresentante da un lato la croce di Cristo e dall’altro l’emblema nazista, scrissero: Difenderemo questa croce, anche al costo di pagarla con il nostro sangue.

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